domenica 9 marzo 2014

BOYA DA OSCAR, FUORI IL CLAN DEL MALE!



La Terra di Mezzo è ufficialmente salva: l'edizione dispari non verrà sicuramente vinta da un Demone dopo l'eliminazione di stasera di Ulka. Il Demone Minore non è riuscito a calarsi nel ruolo di leader dele Forze del Male e, dopo quella del Demone Gaglyona, anche la sua testa è rotolata nella cesta. 
Il Boya chiude alla grande gli ottavi portando ben quattro squadre al turno successivo e, con la vittoria al primo quarto, mette il Senegal addirittura in semifinale: dominio assoluto della competizione da parte del giovane Antico Eroe. Lascia il Mundial anche Toxicidius con la sua Jamaica che viene eliminata proprio dal Senegal in seguito ad una sfortunatissima autorete. L'ex Barone sembra comunque aver trovato una nuova identità autoritaria e sono in corso di svolgimento sottotraccia le pratiche per formare un nuovo clan con il Colonnello. Kranyes perde l'Olanda in una partita davvero incredibile e giocherà le sue ultime chance con la Romania. Ancora incerto il suo destino dopo le telefonate di Putin e Demetrio Volcic che hanno offerto la corona della Crimea al tecnico lituano se abbandonerà le idee destrorse e tornerà ufficilamente nel Clan Antichi Eroi. Il Professore perde l'Uruguay ma si rifà con la Slovacchia, rimasta anche per lui l'ultima spiaggia. Essendo l'ultimo team ai quarti l'Always del Presidente, stasera presente ma non giocante, il titolo sarà questione tra Antichi Eroi anche se il Colonnello sta vivendo un periodo di crisi di identità, sfociata in serata con l'accoltellamento e la frattura di due costole del Presidente sempre pronto a riaccoglierlo nel clan nonostante tanta inspiegabile violenza. 


OTTAVI DI FINALE

URUGUAY - FRANCIA  1 - 2

Scontro affascinante tra Antichi Eroi quello che ha visto opposti il Professore ed il Boya a Singapore, nel primo match della serata Mundial. 
I sudamericani decidono di prendere il comando delle operazioni fin dai primi minuti mentre la Francia difende e si affida alla micidiale velocità dei suoi attaccanti in contropiede, Henry in particolare si muove bene e si rende pericoloso ma è mal supportato dal compagno di reparto Trezeguet, inserito al posto di Menez. 
Al 20' la pressione uruguagia si concretizza con un gran tiro di Francescoli che finisce clamorosamente sul palo, il Boya decide di cambiare ed inserisce Nasri al posto di Trezeguet.
La mossa si rivela subito azzeccata, al 28' Nasri appoggia a Ribery sulla trequarti e l'asso del Bayern conclude in rete con un bossolo dai trenta metri, il tiro non sembra angolatissimo ma Mazurkievic è fermo e la Francia passa in vantaggio. L'Uruguay reagisce ma i galletti si difendono molto bene, l'assenza di Cavani a dare peso in avanti complica ulteriormente le cose. Nella ripresa il copione non cambia, il possesso è saldamente in mano alla Celeste che però trova difficoltà nel superare i centrali francesi, davvero sugli scudi insieme anche all'attento portiere transalpino. Il pari uruguagio arriva infine al 62' su una delle poche disattenzioni della retroguardia francese, che consegna palla al pressing di Gradin bravo a mantenersi freddo davanti alla porta. Passano solo cinque minuti e la Francia trova la via del vantaggio, stavolta è la difesa urugugia a sbagliare la misura dell'impostazione favorendo Ribery che ruba palla e trova uno splendido corridoio per Nasri, il trequartista ripaga la fiducia del Boya e la butta dentro. Veemente la reazione della squadra del Professore che schiaccia gli avversari nella propria metà campo rischiandoil tutto per tutto, il risultato non cambierà però più sancendo il passaggio ai quarti dei transalpini.
Partita maschia decisa dagli episodi, meglio l'Uruguay sul piano del gioco ma molto concentrata la Francia che sfrutta con ferocia gli episodi. Complimenti al Boya!

SVIZZERA - SENEGAL 1 - 2

Gli africani del Boya partono forte e vanno in vantaggio già al 2' minuto di gioco, con la prepotente conclusione di Bocandé (Imboccattè Ulka!) che trafigge l'estremo difensore elvetico.
Per tutto il primo tempo il Senegal legittima il vantaggio in maniera cristallina, il raddoppio di Demba Ba su assist di Fadiga al 45' è la ciliegina sulla torta di una prestazione davvero convincente.
Nella ripresa la squadra del Boya sembra appagata ed intenzionata a gestire, di fronte ad una Svizzera troppo sonnacchiosa che recita la parte di vittima sacrificale. Quando mancano una ventina di minuti però gli elevetici si svegliano ed al 74' riducono le distanze con Antenen su invito di Herman. Il goal è un autentico toccasana per la squadra di Ulka che si riversa in avanti sfiorando il pari clamorosamente al 78', con Sulser che spreca incredibilmente. Gli ultimi dieci minuti sono di passione per un Senegal che ha dato tutto, gli africani riescono comunque a compattarsi e a trovare così la qualificazione. Complimenti alla squadra del Boya, molto rammarico per il Demone Minore che ha visto i suoi entrare in partita troppo tardi.

OLANDA - CAMERUN 2 - 3

Avvio perentorio dei Tulipani che trovano la rete al 6' minuto con Robben, il Camerun ci mette un po' a riorganizzare le fila ma al 23' fanno tremare la traversa con Webo: l'occasione carica la squadra in una veemente reazione. Nel momento migliore degli africani arriva però la seconda stoccata orange: cross di Strootman per Van Persie e due a zero. Questa volta il goal squaglia il morale dei ragazzi del Boya e l'Olanda prende in mano la gara. Nel primo quarto d'ora della ripresa il pallino delle operazioni è ancora in mano alla squadra di Kranyes, poi accade l'inverosimile. Gli africani si scuotono dal torpore e un Milla spento fino  quel momento trova al 61' la via della rete su assist di Webo, la scintilla della speranza moltiplica le forze dei Leoni e tre minuto dopo è addirittura pareggio: Milla vince un rimpallo e conclude deciso, due a due! Il terrore si impadronisce delle menti della giovine Olanda, già convinta di essere ai quarti, il Colonnello richiama con violenza all'ordine ma ormai l'inerzia della gara è mutata. Al 78' Webo chiude i conti al termine di un'azione personale e fissa il risultato sul due a tre, per il Boya è il quarto team qualificato ai Quarti!
Partita dai due volti con le due squadre che hanno dominato porzioni diverse della gara, equilibrandosì però come merito se si relizza una sommatoria finale. Il Camerun ha avuto la meglio per il calo mentale dei Tulipani ancora forse troppo acerbi per una fase finale. 

SLOVACCHIA - MESSICO 4 - 2

L'ultimo ottavo di finale in programma era una partita dai significati epocali. Le rimanenti possibilità di sopravvivenza per il Clan dei Demoni erano affidate ad Ulka con il Professore, anch'egli con l'ultima squadra sopravvissuta, ha dato il colpo di grazia alle Forze Oscure determinando la salvezza della Terra di Mezzo.
La solita Slovacchia corta e determinata pressa alto mettendo in difficoltà la mediana messicana e al 28' si ritrova un vantaggio grazie alla rete di Hamsik, che mette dentro dopo aver ricevuto da Dubovsky. Al 36'  però il difensore slavo Ondrus consegna inspiegabilmente palla a Guardado in fase di impostazione e il sudamericano, fatti pochi passi, non può far altro che ribadire in rete. Quattri minuti più tardi è ancora Hamsik a ridare il vantaggio ai sui con una bella conclusione dal limite dell'area ma incredibilmente passa un solo minuto e Zaguinho, servito da Blanco, fa esultare gli uomini col sombrero. Emozioni finite? No davvero: al 45' Hamsik riceve da Moravnic e fredda per la terza volta il portiere centramericano: gli spettatori sugli spalti vengono colti da eiaculazione cerebrale dinanzi a cotante emozioni ravvicinate.
Il Messico di Ulka prova nella ripresa a raggiungere il pari ma gli slovacchi controllano con efficacia proteggendo bene la retroguardia. Al 60' arriva la rete che chiude la gara: tocco di Hamsik per Dubovsky dal centrodestra, splendido velo di quest'ultimo e conclusione di Moravcik che realizza la quarta rete.
La gara progressivamente si addormenta confermando la vittoria della Slovacchia. Messico sul pezzo nel primo tempo ma mai con l'iniziativa, Ulka saluta il Mundial.

QUARTI DI FINALE

JAMAICA - SENEGAL 0 - 1

Il primo quarto di finale vede lo scontro fratricida tra la lanciatissima Jamaica di Toxicidius ed il Senegal del Boya. Dopo un avvio equilibrato purtroppo la gara è rovinata dall'autorete di Sinclair, che al 17' mette nella propria rete un cross innocuo dalla fascia sinistra. Sembra quasi che legge del contrappasso si sia voluta abbattere sul Barone, che aveva usufruito di un autorete agli ottavi, quello che è certo ormai in maniera scientifica è che ormai il Mundial vive una dimensione mistica e paranormale basata su alchimie ed energie sottili praticamente incontrollabili. La Jam si dimostra squadra di carattere e, nonostante sia più abituata a giocar di rimessa, tenta disperatamente di premere per pervenire al pari, arrivandoci vicina in almeno due occasioni ma trovandosi davanti un'ottimo Sylva, clamorosa in particolare quella di Whitmore al 24'. Il Senegal approfitta del vantaggio controllando con disciplina senza mai farsi schiacciare grazie ad un centrocampo molto positivo nel pressing. Il risultato non cambierà più fino alla fine. Un applauso al Boya che è il primo tecnico a raggiungere le semifinali, un applauso altrettanto importante a Toxicidius che lascia il Mundial in maniera amara ma con la consapevolezza del miracolo creato con la squadra giamaicana. 

CI VEDIAMO LUNEDI 10 MARZO! PER LA GLORIA, PER L'ONORE E PER IL SOGNO MUNDIAL!
 
L'unico demone rimasto al Presidente è quello dell'alcol!

Il Professore onorato per il colpo di grazia al Male!

Toxicidius già con la testa al prossimo Evento cerca seguaci!

Il Colonnello torna all'Antico Amore?

Ulka pietrificato nell 'Oblio!

 

lunedì 3 marzo 2014

UN NUOVO DELIRIO!



Serata epocale all'Anfiteatro Aegidius, con la costituzione a sorpresa di un nuovo clan fondato sull'odio, sulla violenza e sulla disciplina. Stavolta l'influsso diabolico del Demone Gaglyona sembra non essere la causa skatenante, la sua uscita di scena e la conseguente incoronazione di Ulka come Demone Maggiore è infatti passata in secondo piano nell'ultima notte rispetto all'Immane Tradimento del Colonnello Kranjes che, insieme all'altro esperto di tradimenti Toxicidius, ha formato il IV Reich, formazione paramilitare fortemente antidemocratica ed eversiva. Il programma del dinamico duo è dominare il Mundial con la Forza, sottomettere gli altri contendenti e porre da qui le basi per il Dominio della Terra di Mezzo. Nemici di tutti ed alleati di nessuno, i membri del IV Reich hanno dichiarato guerra sia al Demone Ulka che al Clan Antichi Eroi. Non trovando soddisfazione nel nuovo signore del Male, in serata agnellino narcocatalessi e secondo alcuni incapace di ricoprire il ruolo di Papi Gaglyona, il IV Reich si è scagliato contro Antichi Eroi: pesanti scambi verbali con il Professore, commenti rosiconi sul gioco del Boya ma soprattutto aggressione fisica contro il Presidente Alanash. Il Clan Antichi Eroi ha fatto già sapere che la reazione non tardera a manifestarsi e ha fatto recapitare nelle abitazioni del dinamic duo una coppia di testa di maiale con in bocca un foglietto. Dopo averlo aperto e dopo circa mezzora per i noti handicap nella lettura i membri del IV Reich hanno decifrato il messaggio:

" Pagherete caro, pagherete tutto". 


GRUPPO C

FOREVER FRANCE - PARAGUAY   0 - 1

Buono l'avvio dei galletti di Ulka che monopolizzano i primi 20 minuti minuti andando anche molto vicini al goal con Pires che, dopo un un dribbling ubriacante, costringe Chilavert al miracolo.
Al 21' però a passare è il Paraguay, Benitez smarca infatti con abilità Eulogio Martinez e l'attaccante del Boya fredda con cinismo Barthez. La France va in down dopo lo svantaggio, il Paraguay cerca di approfittarne: due impressionanti accelerazioni di Diarte portano i sudamericani molto vicini al raddoppio.
Nel secondo tempo la musica cambia, la squadra di Ulka riprende le fila del match e si rende molto pericolosa al 54', con la prodezza di Chilavert su botta di Platini, ma soprattutto al 75', quando Kopa colpisce l'incrocio a porta vuota dopo un'altro grande intervento di Chilavert su Zidane.
Il Paraguay soffre ma non si spezza e al fischio finale porta a casa vittoria e qualificazione. La Forever di Ulka esce dalla competizione dopo una prestazione importante in cui però alcuni singoli, Kopa su tutti, non hanno messo il talento al servizio del collettivo.

CINA - ALWAYS ARGENTINA  1 - 1

Sfogliando gli Annales è curioso trovare la stessa sfida nella 3a edizione Mundial, con gli stessi manager, le stesse squadre e lo stesso risultato di parità (allora però  fu 0-0).
L'Always è serena per la qualificazione in pugno e sperimenta cambiando l'attacco: disastroso Antonio Sastre che ha sostituito Sivori mentre tutto sommato positivo El Charro Moreno autore tra l'altro dell'assist (già il 2° al Mundial) per il pari di Kempes in zona Cesarini che vanifica il vantaggio cinese di Hao Haidong al 75' su assist di Zhao Peng. La Cina si è dimostrata come al solito corta e compatta, gli orientali hanno sfiorato la rete in 2 occasioni nel primo tempo: al 1' con Haidong e al 28' con Li Hua Jun (capitano per l'occasione).
L'Always ha vivacchiato con la testa già agli ottavi senza spingere con la solita intensità: Veron ancora sotto ritmo, Redondo è stranamente molto impreciso mentre Nestor Rossi è sempre una sicurezza.
Per il valore delle rose in campo la Cina meriterebbe la vittoria ai punti, commovente il saluto finale dello Stadio al Colonnello per l'entusiasmante cavalcata giunta all'epilogo. Un applauso per il Presidente che passa il turno.

GRUPPO D 

FRANCIA - RUSSIA  0 - 0

Probabilmente la migliore Russia vista in questa edizione trova la partita perfetta, alla quale manca però il necessario coronamento del goal. La partita è stata da subito molto tesa vista la posta in palio per entrambe le squadre, la Russia ha dimostrato di voler condurre i giochi cercando un maggiore possesso palla ed una grande pressione che hanno tenuto in costante apprensione la retroguradia francese portando comunque poche occasioni da rete : una traversa di Blokhin nella ripresa e una bella parata di Frey su Streltsov.
La Francia aveva la possibilità di impostare una gara di rimessa che è stata realizzata abbastanza bene e condita con  2/3 occasioni interessanti in contropiede che Henry ha dilapidato malamente.
Con questo risultato la Francia passa agli ottavi, compliments for the Boya!

SVIZZERA - EGITTO  2 - 1

La Svizzera va in vantaggio già al 9' grazie ad un'impressionante punizione di Ciriaco Sforza da almeno trenta metri sulla quale El Hadary è impotente, l'Egitto è costretto così a scoprirsi rischiando però qualcosa nelle retrovie, al 22' infatti Chapuisat sfrutta un varco apertosi nella difesa dei Faraoni ma colpisce il palo. La manovra della squadra del Professore sembra incisiva ed infatti il pari non stenta ad arrivare, al 30' Aboutreika ruba palla in pressing e la consegna a Mido che non si fa pregare più di tanto. Dopo la prima mezzora ed il goal del pareggio, la gara perde qualità, con troppi errori da una parte e dall'altra.
Nel secondo tempo match ancora in equilibrio, l' Egitto è più propositivo ma la Svizzera controlla con facilità, sempre molto male entrambe le squadre in mediana, dove la palla gira con difficoltà. Quando ormai l'incontro sembra destinato al pari, gli elvetici trovano la via del goal al 81' con Sulser che, servito da Odermatt, conclude debolmente in porta, una zolla inganna El Hadary che con questa papera consegna la vittoria alla squadra di Ulka. La Svizzera passa così agli ottavi ai danni della Russia, determinante la vittoria nello scontro diretto al 1 turno. Bravo Ulka!

OTTAVI DI FINALE

GIAMAICA - HEROIC HOLLAND 2 - 0

Vedere gli 11 calciatori giamaicani fare il saluto nazista in onore del loro allenatore, il comandante Kristian Von Toxicidius, è sicuramente una di quelle immagini che, nel bene e nel male, saranno consegnate alla storia del Mundial. La Giamaica, ormai punta di diamante del 4° Reich, sconfigge l'Heroic Holland del Professore e perviene incredibilmente ai quarti di finale della settima edizione Mundial.
Il canovaccio della partita è subito chiaro, con i Tulipani in avanti e i Reggae-Boyz (ma ormai negli spogliatoi si ascolta solo Wagner) ad affidarsi alla difesa ed al contropiede. A rompere le uova nel paniere al Professore è il talentuoso Krol che al 15' inventa un assist senza senso per Omar Cummings, la punta caraibica fredda Van Breukelen evitando il disperato tentativo di takle di Stam. Gli Eroi d'Olanda reagiscono pressando in maniera implacabile la Jam e chiudendola a tratti nella sua area, in parte per l'imprecisione degli attaccanti orange e in parte per la grande concentrazione dei difensori e del portiere la palla non vuole saperne di entrare. Nel secondo tempo Heroic Holland continua la pressione ma i giamaicani si difendono in maniera splendida trovando il tempo per ficcanti e pericolosi contropiede. Passano i minuti e lo spettro dell'eliminazione si fa sempre più reale per gli olandesi, per poi manifestarsi apertamente al' 88' con l'autogoal assurdo in retropassaggio di Van der Hart che fa la frittata con la decisiva collaborazione di Van Breukelen.
Se una partita può rappresentare lo storico lato oscuro di Heroic Holland, sicuramente quella di stasera è una delle più eloquenti, con due reti confezionate nella propria porta e vari errori in fase di finalizzazione.
La Giamaica è stata brava e fortunata ad approfittarne, mettendo in mostra una fase difensiva che forse può davvero portarla molto lontano. Complimenti a Toxicidius che, seppure sotto abiti inquietanti, è tornato in pizza!

PERU' - PARAGUAY  0 - 3

Nel derby sudamericano del secondo ottavo di finale ha la meglio il Paraguay del Boya, già in vantaggio al secondo minuto con una prodezza di Eulogio Martinez che, dopo aver ricevuto da Cabanas, incrocia in corsa un tiro imparabile per Valdivieso nonostante la stretta marcatura di Delgado. Il Perù prova a reagire ma al 20' arriva la seconda doccia fredda: angolo di Arce, testa di Delfin Benitez per il letale doppio vantaggio.
Il Professore non può far altro che scoprirsi, ma contro un attacco veloce come quello paraguayano ogni sbilanciamento può essere pagato caro e infatti, puntuale, arriva il terzo fico: è il trentesimo e Diarte sugli sviluppi di un contropiede serve Delfin Benitez che non si fa pregare e fredda Valdivieso.
A completare il primo tempo shock per il Professore ci pensa la Joya, che ha la bella idea di farsi buttare fuori per un fallo in attacco quasi allo scadere e chiudere così ogni speranza peruviana di rimonta. Nel secondo tempo i peruviani provano a cercare una generosa reazione quantomeno per onorare il pubblico ma in dieci contro undici il Paraguay ha buon gioco a controllare senza grossi patemi. Partita strana dove il Paraguay sfrutta con incredibile freddezza ogni occasione fin da inizio gara ed il Perù che, costretto ad inseguire, non riesce a trovare le contromisure adatte. Complimenti al Boya che porta la sua prima squadra ai quarti! 

ALWAYS ARGENTINA - POLONIA   8 - 7 d.c.r.

Nella prima frazione di gara le due squadre si studiano, la Polonia prova a pressare per testare la resistenza avversaria ma trova un'Always ottimamente schierata, che difende senza affanni grazie anche ad un'ottima esecuzione della tattica del fuorigioco. Con il passare del tempo l'Albiceleste si fa più propositiva in fase offensiva, fa scalpore in tribuna stampa la decisione del Presidente di far entrare Batistuta solo nella ripresa per scelta tecnica. Probabilmente Alanash voleva caricare a molla il Re Leone che appena messo piede in campo impegna Mlynarczyc con una tremenda botta dalla distanza. La partita nel secondo tempo è molto divertente, con rapidi rovesciamenti ed una Polonia senza il minimo timore reverenziale. Al 73' è ancora Bastistuta ad inventare, altro miracolo del portiere polacco davvero in forma nelle ultime gare. L'entrata di Szarmach al posto di un evanescente Boniek da incisività al pacchetto d'attacco del Colonnello, proprio l'ariete di Cracovia si rende pericoloso al 78' dopo aver rubato palla in porcarja ed al 81' su una bella girata: due grandi parate di Fillol negano la gioia. I tempi regolari si chiudono con un'occasione per parte: al 84' pericolosa punizione di Lato alta di poco ed al 87' gran girata di Batigol, ancora parata. Nei due tempi supplementari domina il nervosismo, i polacchi sono sulle gambe e gli argentini occupano la trequarti avversaria senza creare però grossi pericoli a Mlynarczyk. Si va così ai rigori e le emozioni continuano. Il palo di Korynt sembra dare la vittoria all'Always ma Veron, serataccia per lui , si fa parare il penalty. Si va ad oltranza ed è decisivo l'errore di Maszyc che non riesce ad ingannare Fillol, autore di una facile parata. Il sogno dell'Always del Presidente continua ai quarti, un saluto alla Polonia del Kolonnello che esce con la consapevolezza di avere dato tutto!

EIRE - ROMANIA   1 - 2

A inizio gara sembra poter prevalere il solito pressing muscolare irlandese ma con il passare dei minuti la Romania prende le misure affidandosi a pericolose ripartenze. Propio in occasione di una di queste Oblemenko vede il corridoio giusto per servire Lacatus, il folletto rumeno è lesto a concludere ed a portare in vantaggio la sua squadra, è il 37'. Rabbiosa ed immediata la reazione irish, botta di Cascarino al 38' e miracle di Voinescu. Nella ripresa gli uomini di Kranjes cercano di alzare il baricentro e sembrano avere la meglio nella conduzione di gara, nel momento migliore per i rumeni arriva però il pareggio dell'Eire reso possibile dalla prodezza del solito immenso Tony Cascarino al 71'. L'Eire ci crede e tenta il colpo del ko, la Romania si allunga e sembra sbandare pericolosamente. Per la terza volta è incredibilmente la squadra che sembra in sofferenza a trovare la via del goal: Brady ritarda l'impostazione a centrocampo, Lacatus si impossessa della sfera e restituisce al 84' il favore ad Oblemenko che trova la rete del vantaggio. L'Eire si butta disperatamente in avanti ma non riesce a trovare il pari e rischia anzi di prendere il terzo goal ancora con Oblemenko al 88' che si libera bene ma tira in braccia a Bonner: il risultato non cambierà più.
Partita equilibrata decisa dal maggiore cinismo dei transilvanici che passano ai quarti, un applauso va comunque alla sempre generosa squadra irlandese.

APPUNTAMENTO A MERCOLEDI 5 FEBBRAIO, 
PER LA GLORIA, PER L'ONORE E PER IL SOGNO MUNDIAL!


Grossi mal di testa per il Prof!

Ulka in difficoltà nella veste di Demone Maggiore!

La Garra del Presidente!

Il Boya passa un doppio esame con il Paraguay!