Contro ogni pronostico il Paraguay del Presidente solleva al cielo la Coppa del Mondo nella quinta edizione del Mundial.
Mancavano due partite per concludere i Quarti di Finale ed è successo l'inverosimile.
L'Eternal England padrone di casa andava sotto dopo 3' per merito di Victor Caceres lesto a ribadire in rete una palla vagante in area inglese.
La reazione degli albionici era furibonda e portava in dote 4 gol in 18 minuti (doppietta di Le Tissier poi Ince e Lineker) chiudendo il primo tempo sul 4-1.
Nella ripresa il Presidente passava dall' MM al 4-1-2-3 inserendo Arsenio Erico (in pizza) ,tenuto inizialmente in panchina, al posto di un evanescente Eulogio Martinez.
La rimonta impossibile si materializzava con la doppietta di Erico (59',70') e con l'acuto di Hugo Talavera (schierato in posizione più avanzata per raccogliere l'eredità tattica dell'infortunato J.C.Romero) all'80'.
Nello scenario surreale dei tempi supplementari Arsenio Erico realizzava il gol dell'incredibile 5-4 al 111' contribuendo a scrivere una pagina storica del Mundial e portando in dote un'iniezione di fiducia decisiva nell'entourage paraguayano.
La svolta è senz'altro passata per questo indescrivibile match.
Nell'ultimo quarto il Senegal del Bandito compiva una nuova impresa e, superando il Portogallo dopo i tempi supplementari (94' Mamadou Niang), centrava la sua seconda semifinale consecutiva inoculando il germe di un possibile bis mondiale in tutto il ranking.
Le semifinali vedevano di fronte Ucraina- Paraguay e il "derby d'Africa" Camerun-Senegal.
Nel primo incontro l'Ucraina del Barone "vedeva" il sogno dopo il vantaggio firmato dal bomber Ponomaryov al 28'.
Anche in questo contesto la svolta giungeva nella ripresa col Presidente che stavolta passava dal 4-1-2-3 all'MM spostando Arsenio Erico più a ridosso dell'area avversaria e ottenendo come conseguenza la doppietta decisiva dello stesso Erico nel giro di due minuti (76', 78').
L'Ucraina , dopo una gara intensa e generosa, non ne aveva più ma si arrendeva solamente al triplice fischio finale.
Nella seconda semifinale il Camerun del Colonnello carico a molla detronizzava il Senegal con un gara giocata sul filo dei nervi.
Apriva Roger Milla al 55' ma il Senegal (nonostante i precedenti sfavorevoli negli scontri diretti contro i "Leoni Indomabili") non mollava e trovava il pareggio ancora con Mamadou Niang ispirato da Bocandè sempre più continuo nelle sue prestazioni.
Erano ancora i tempi supplementari a decidere le sorti della gara e Roger Milla ,su assist di Pierino Wome, realizzava il definitivo 2-1 (e la sua personale doppietta) al 97' estromettendo definitivamente il Senegal dalla lotta per il titolo.
Gli uomini del Bandito, dopo la dichiarazione schock (alla "Guardiola") del loro allenatore che rinunciava alla guida tecnica, crollavano anche nella Finale di consolazione e, dopo il vantaggio di El-Hadji Diouf (16') subivano la rimonta Ucraina (62' Baltacha, 81' Shevchenko) che sanciva la terza piazza per il Barone.
Era il momento della Finalissima :
L'Albirroja partiva forte e passava in vantaggio già al 3' minuto per merito di Cabanas che con un colpo di interno destro insaccava alla sinistra di N'Kono colto in controtempo.
Il Paraguay prendeva il comando delle operazioni imbrigliando il centrocampo africano costretto a lanci lunghi facile preda di Gamarra e di Rogerio Delgado.
Juan Lezcano impostava l'azione dalle retrovie ed ogni pallone veniva sdoganato dai piedi nobili di Hugo Talavera (CM travestito da CAV) coadiuvato a sinistra dal terzino offensivo Aureliano Torres (preferito all'ala pura Aurelio Gonzalez) e a destra da Enrique Vera (al posto dell'esterno offensivo Saturnino Arrua).
Completavano lo schieramento Riveros e Fleitas Solich (entrambi CM) a guardia della mediana e la ben assortita coppia di punte Erico-Cabanas.
Sempre MM ma con più equilibrio per il Paraguay mentre il Camerun puntava sul collaudato 4-3-3 figlio della rivoluzione Kragnyta (ex 4-5-1) puntando molto sulla forza fisica dei tre mediani (Makoun e Kunde ai lati di Geremi) e sull'estro e sulla tecnica del tridente d'attacco (Eto'o, Roger Milla, Oman-Biyik).
Tuttavia erano i sudamericani a mantenere l'iniziativa sfiorando il raddoppio con una conclusione di Cabanas che si stampava sul palo dopo una bella combinazione in velocità con protagonisti Enrique Vera e Hugo Talavera.
Si andava al riposo col Paraguay meritatamente in vantaggio per 1-0.
In avvio di ripresa giungeva il raddoppio firmato da Arsenio Erico lesto a ribadire in rete un pallone vagante in mezzo all'area realizzando così il suo 7° gol in altrettante partite che gli permetteva di laurearsi capocannoniere del torneo (eguagliato il record di Van Persie nella 3a edizione).
Il Paraguay durava fino al 60' quando il Presidente colto da un attacco di "mano tremula", temendo di poter vincere la partita, sceglieva di chiudersi a protezione del doppio vantaggio.
Un errore grave, col senno di poi, che permetteva al Camerun di rientrare in partita.
Gli africani potevano nuovamente contare sul predominio del centrocampo e spingendo sull'acceleratore con la loro proverbiale grinta e con la forza della disperazione costruivano almeno tre nitide palle gol (anche un palo clamoroso di Roger Milla a Chilavert battuto) senza tuttavia riuscire a riaprire la partita che, al fischio finale, sanciva l'impresa del Paraguay che dalla mancata qualificazione della scorsa stagione passava alla vittoria nel Gruppo 1 del Sudamerica attraverso il primo posto nel Girone B della prima fase fino al gradino più alto, lassù in cima al mondo.
Quello che penso è che il Colonnello per la costanza, per la gestione dell'asta e per la sua rivoluzione tattica meritasse il titolo più di qualunque altra volta.
Penso anche di aver meritato la vittoria in finale ma di esserci arrivato con il determinante contributo della sorte checchè se ne dica.
Ho furtato la Finlandia nel girone e la Svizzera negli Ottavi superata solamente ai calci di rigore (Claude sei l'unico che mi impedisce sistematicamente di giocare al di là delle sconfitte che ho collezionato contro tutti gli altri manager) e ho compiuto una rimonta che, francamente, è figlia di un altro piano della realtà (anche se non me la dimenticherò mai perchè non ho mai smesso di crederci).
Sono anche contento di constatare che certi automatismi funzionano (pressing e fuorigioco) e li ho visti trasformarsi in "armi in più" per fronteggiare l'avversario.
Con la difesa così alta basta un minimo errore nell'applicare la tattica del fuorigioco e ti ritrovi con l'attaccante avversario a tu per tu con il tuo portiere ma, di contro, se viene utilizzata con la massima precisione (vedi due chiamate al limite contro l'Ucraina o nella Finale col Camerun prima di passare al 5-4-1) accorcia la squadra e isola l'attacco avversario consentendo, di riflesso, il possesso palla.
Il pressing alto porta come conseguenza gli attaccanti a ridosso dei dei difensori avversari e se quest'ultimi non sono rapidi e precisi nel disimpegnarsi ci sono buone possibilità di conquistare palla a due passi dall'area avversaria talvolta senza opposizione.
Dopo aver realizzato il Sogno vorrei concentrarmi sulle tattiche per cercare nuove soluzioni facendo il tifo, oltre che per Alberto Antico Eroe, per chi non ha ancora sollevato al cielo la Coppa del Mondo e per chi continuerà a perseguire l'idea di un calcio propositivo, costruttivo e offensivo mia utopia e mia chimera da una vita.
Ringrazio Branz perchè c'è tanto di suo nella mia vittoria figlia del cambiamento di uomini in alcuni ruoli chiave in osservanza alla regola aurea dell'equilibrio che il Colonnello mi ha pazientemente trasmesso nel corso di questi mesi nelle nostre interminabili discussioni su moduli e tattiche.
Ringrazio Alberto per avermi sostenuto incessantemente trasmettendomi la forza per credere all'impresa e per continuare a scambiare con me idee, impressioni e alchimie alla ricerca del Graal.
Ringrazio Chicov, che ci sarà nella 6a edizione, per il suo spirito zen e per il suo calcio camaleontico che lo ha portato ad una rivoluzione impensabile da squadra materasso a spauracchio di ogni sorteggio.
Ringrazio Aegidius, anima del Mundial, per la costanza nella sua follia e nel mantenere coerente il suo credo fino alla fine ("Non importa se Ponomaryov sta giocando male...se affondiamo, affondiamo tutti insieme").
Ringrazio Ulka per aver contribuito ad elevare il livello del ranking, per il suo indiscusso fair play e per aver fatto i salti mortali pur di esserci nonostante il lavoro, i figli e gli impegni annessi e connessi.
Ti ho battuto una volta sola (!) e se ti avessi incontrato ne Quarti o dopo non so come sarebbe andata a finire visto che sei la mia bestia nera che più nera non si potrebbe.
Ringrazio il Boya per la sua pazzia e la sua infoiazione nel rilanciare nuovamente la sfida raccogliendo nientemeno l'eredità degli Eroi d'Olanda.
Ringrazio La Gaglia il cui ritorno è motivo di massima esaltazione per me perchè evoca sfide d'altri tempi che presto torneranno a materializzarsi (vedi il Gruppo 9 della prossime qualificazioni : Russia (CHICOV), Portogallo (KRAGNYTES), Romania (ALAIN) e Grecia (GAULOI) è perchè anche lui contribuirà ad alimentare un sogno che, in fondo, gli è sempre appartenuto.
Vi invito a dare un'occhiata ai gruppi e ad esprimere le vostre opinioni in merito.
A me è balzato agli occhi il "Girone della Muerte" cioè il Gruppo 6 (Heroic Holland (BOYA), Ungheria (ALAIN), Ucraina (BARON) e Austria (ALAIN) e il "Girone di Acciaio" cioè il Gruppo 1 (Olanda (BARON), Polonia (ULKA), Immortal Italy (KRAGNYTES) e Turchia (GAULOI).
Ho dovuto fare qualche modifica per far quadrare tutti i gironi ma direi che ci siamo.
Ora, appena potrò, aggiornerò le rose e le schede dei giocatori più recenti e con Alberto lavoreremo per la famosa questione "Body Balance" cercando di riportare il gioco ai suoi antichi valori dove, in teoria, le piccole torneranno a fare le piccole e le grandi ricominceranno ad imperversare.
D'altra parte, a ben vedere, le recenti prime quattro squadre al mondo (Paraguay, Camerun, Ucraina e Senegal) appare evidente la totale mancanza di big che non sono andate oltre i Quarti di Finale.
Aggiornerò gli obiettivi variando Francia, Germania, Italia e vedremo cos'altro in modo da partire con le idee chiare cercando di dare una certa continuità a chi ha lavorato bene ma anche cercando nuove motivazioni su panchine troppo "ossidate".
Grazie a tutti per aver dato vita ad un Sogno che ricorderemo per sempre.
Tutto questo mi mancherà e non credo di capire bene ancora quanto ma perlomeno potremo vederci qualche volta per amichevoli di lusso...
Mi congedo invitandovi a credere, ancora una volta, al
SOGNO...
TUTTI INSIEME